Negli anni 2010 i Golden State Warriors hanno cambiato per sempre la percezione del basket moderno. Da squadra considerata di medio livello, sono diventati una delle dinastie più forti della storia NBA, capaci di segnare un’epoca con il loro stile unico. La leadership di Stephen Curry, insieme al contributo di Klay Thompson e Draymond Green, ha trasformato l’attacco dei Warriors in un’arma letale basata su ritmo, movimento e soprattutto sul tiro da tre punti.
L’impatto devastante di Steve Kerr
L’arrivo di Steve Kerr come allenatore nel 2014 ha rappresentato la svolta definitiva. Kerr ha preso le basi costruite da Mark Jackson e le ha evolute in un sistema che puntava su velocità, spaziature e circolazione di palla continua. Non era più un basket statico, ma una sinfonia di passaggi rapidi e tagli costanti, che mandava in tilt le difese avversarie.
Sotto la sua guida, i Warriors hanno trovato la formula perfetta per esaltare il talento dei singoli e allo stesso tempo valorizzare il collettivo.
Il dominio con Kevin Durant
Se già con Curry, Thompson e Green i Warriors erano fortissimi, l’arrivo di Kevin Durant nel 2016 li ha resi praticamente imbattibili. Con quattro All-Star in quintetto, la squadra ha unito il tiro da tre, il talento individuale e la versatilità difensiva, dominando la lega con una facilità disarmante.
Le due Finals vinte nel 2017 e 2018 hanno sancito la superiorità di questa formazione, che in quegli anni sembrava non avere rivali credibili.
Record e traguardi storici
Il punto più alto della loro parabola è arrivato nella stagione 2015-2016, quando i Warriors hanno chiuso la regular season con 73 vittorie e sole 9 sconfitte, superando il record dei Chicago Bulls della leggenda del basket Michael Jordan. Anche se quell’anno il titolo sfuggì contro i Cleveland Cavaliers di LeBron James, quella stagione resta una delle più impressionanti mai viste nella storia NBA.
Analisi e commento: La Dinastia dei Golden State
La dinastia dei Golden State Warriors ha cambiato le regole del gioco. Prima di loro, il tiro da tre punti era un’arma secondaria; dopo di loro è diventato il centro delle strategie di quasi tutte le squadre NBA. Tuttavia, nonostante i tentativi di imitazione, nessuno è riuscito a replicare davvero la combinazione perfetta di talento offensivo, difesa intelligente e chimica di squadra che ha reso i Warriors una leggenda vivente.
Curiosità sui Golden State Warriors
- Stephen Curry è considerato il miglior tiratore della storia NBA: detiene il record assoluto di triple segnate in carriera.
- Il soprannome “Splash Brothers” nasce dalla capacità di Curry e Thompson di segnare triple in serie, “schizzando” il canestro con continuità.
- La Oracle Arena, vecchia casa dei Warriors, era uno degli impianti più rumorosi della NBA, trasformandosi spesso in un vero e proprio fortino.
- Nonostante il dominio, il pubblico di Golden State è rimasto legato a un forte spirito comunitario: la squadra ha sempre rappresentato l’identità della Bay Area.


