Nei primi anni ’90, prima dell’avvento degli oligarchi russi e degli sceicchi arabi, il calcio inglese scoprì il primo vero “sugar daddy” della sua storia moderna. Si trattava di Jack Walker, un magnate dell’acciaio nato a Blackburn e follemente innamorato della squadra della sua città. Rilevato il club in seconda divisione nel 1991, Walker promise ai tifosi di trasformare i Rovers nella squadra più forte d’Inghilterra. Finanziò la ristrutturazione completa dello stadio Ewood Park e, soprattutto, investì cifre astronomiche per l’epoca sul mercato. Portò come allenatore la leggenda Kenny Dalglish e strappò il bomber Alan Shearer alla concorrenza per la cifra record di 3,6 milioni di sterline. In pochi anni, il Blackburn si trasformò da provinciale operaia a superpotenza del calcio britannico, pronta a sfidare il Manchester United di Sir Alex Ferguson.
Il trionfo di Anfield Road: Campioni tra i brividi
Il culmine di questo progetto miliardario arrivò nella stagione 1994/1995. Guidati in attacco dalla coppia d’oro “SAS” (Alan Shearer e Chris Sutton, capaci di segnare 49 gol in due), i Rovers dominarono gran parte del campionato. Tuttavia, il finale di stagione si trasformò in un thriller psicologico. All’ultima giornata, il Blackburn doveva giocare ad Anfield contro il Liverpool, mentre il Manchester United inseguiva a un solo punto di distacco. In un pomeriggio surreale, il Blackburn perse 2-1 contro i Reds, subendo il gol della beffa al novantesimo minuto da Jamie Redknapp. Il titolo sembrava sfumato, ma i tifosi del Blackburn esplosero comunque in festa. Contemporaneamente, il Manchester United non era riuscito a battere il West Ham, pareggiando 1-1. Il Blackburn Rovers era incredibilmente Campione d’Inghilterra per la terza volta nella sua storia, a distanza di 81 anni dall’ultima volta.
Risse in campo e il disastro in Champions League
Il risveglio dal sogno, però, fu brusco e doloroso. La stagione successiva, quella della consacrazione europea in Champions League, si rivelò un disastro totale su tutti i fronti. Kenny Dalglish lasciò la panchina per diventare direttore generale, e la squadra perse la sua bussola tattica ed emotiva. L’esperienza nella massima competizione europea toccò il fondo durante la trasferta contro lo Spartak Mosca. Durante la partita, persa malamente per 3-0, i compagni di squadra Graeme Le Saux e David Batty iniziarono a insultarsi furiosamente per un passaggio sbagliato, arrivando a darsi dei pugni in mezzo al campo davanti alle telecamere di tutto il mondo. Il Blackburn venne eliminato nella fase a gironi, chiudendo all’ultimo posto del girone con una sola vittoria e offrendo un’immagine di totale disfacimento interno.
L’addio di Shearer e la retrocessione del Blackburn Rovers
Il giocattolo perfetto di Jack Walker si era definitivamente rotto. Nell’estate del 1996, Alan Shearer decise che l’idillio era finito e si trasferì al Newcastle per la cifra record di 15 milioni di sterline. Senza i gol del suo fuoriclasse e con gli investimenti di Walker inevitabilmente ridimensionati dalle nuove regole di mercato, il declino della squadra fu verticale. Appena quattro anni dopo aver sollevato la Premier League al cielo, nel maggio del 1999, il Blackburn Rovers retrocesse ufficialmente in First Division (la serie B inglese). Fu la fine di un’era folle e romantica, il monito perfetto di come nel calcio la gloria acquistata a suon di milioni possa evaporare con la stessa rapidità con cui è stata costruita.
La Cavalcata del Blackburn Rovers 1994/95 – VIDEO
Nel video che segue ecco una sintesi della memorabile annata che vide il Blackburn Rovers vincere il titolo inglese nel 1994/1995.


