Chi pensa che la pallavolo sia uno sport di frazioni di secondo, scambi rapidi e geometrie pulite, probabilmente non è a conoscenza di quanto accadde la sera del 16 marzo 2002. Quel giorno, sul taraflex del palasport di Cuneo, andava in scena una classica del volley italiano: la Noicom Brebanca Cuneo contro la Sisley Treviso. Era Gara-4 delle semifinali dei playoff scudetto.
Una sfida epica e infinita
La tensione si tagliava con il coltello, ma nessuno poteva imaginarlo: quella partita avrebbe varcato i confini della normale cronaca sportiva per entrare dritta nel Guinness dei primati e nella leggenda dei polmoni d’acciaio.
Il Rally Point System, il sistema di punteggio moderno che assegna un punto a ogni azione, introdotto nel 1999 per rendere i match più telegenici e prevedibili nella durata, avrebbe dovuto evitare i “sequestri di persona” nei palazzetti. Ma quella sera, il regolamento si arrese davanti alla pura ostinazione di dodici uomini disposti a tutto pur di non far cadere il pallone.
Il secondo set: un loop temporale da 48 minuti
Dopo un primo set vinto da Cuneo, il secondo parziale si trasforma rapidamente in un thriller psicologico. Le due squadre si rispondono colpo su colpo. Treviso schiera fuoriclasse del calibro di Samuele Papi, Alberto Cisolla e Dmitry Fomin. A sua volta Cuneo risponde con la grinta di Luigi Mastrangelo, la regia di Nikola Grbić e i contrattacchi di Cristian Casoli. In campo ci sono insomma alcuni tra i migliori giocatori di pallavolo dell’epoca.
Arrivati sul 24-24, inizia il delirio. Per vincere un set servono due punti di scarto, una regola semplice che in teoria garantisce una fine rapida. In pratica, diventa un loop infernale.
Una sfida allo sfinimento per il doppio vantaggio
Ogni volta che una squadra conquista il set point, l’altra sfodera una difesa impossibile, un muro stampato sulla linea o un ace millimetrico. I cambi palla si susseguono a un ritmo insostenibile. Gli spettatori smettono di guardare il tabellone elettronico, che continua ad aggiornarsi con cifre mai viste prima in un palazzetto di Serie A: 30-30, 35-35, 40-40.
L’aria si fa rarefatta. I giocatori sono visibilmente stremati: le magliette sono incollate alla pelle, i saltatori non riescono più a toccare le altezze siderali dei primi minuti e i palleggiatori devono gestire palloni pesanti come macigni. La lucidità viene sostituita dal puro istinto di sopravvivenza agonistica. La Sisley Treviso annulla ben undici set point a Cuneo. Che a sua volta risponde cancellandone nove ai trevigiani. Il parziale dura la bellezza di 48 minuti, l’equivalente di un intero tempo di una partita di calcio con tanto di recupero, giocato però a ritmi cardiaci da centometristi.
Il punto della liberazione e il cambio di rotta del volley
Si superano i 50 punti. Il pubblico è in apnea, i telecronisti hanno finito gli aggettivi. Sul punteggio di 52-53 in favore di Treviso, l’ennesima azione prolungata e sporca si chiude con una zampata decisiva. La Sisley mette a terra il pallone del definitivo 52-54, portando a casa un set che è costato alle due squadre l’equivalente energetico di una maratona.
Treviso vincerà poi quella partita per 3 set a 1, volando in finale scudetto, ma il vero vincitore morale fu lo sforzo disumano di quegli atleti.
Cuneo-Treviso fa la Storia del Volley Italiano
Quel 52-54 rimase per oltre vent’anni il record assoluto per il set più lungo della storia del campionato italiano. Venne superato solo nel 2024 da un folle 54-56 tra Civitanova e Piacenza. Ma quella notte piemontese di inizio millennio dimostrò ai vertici della FIVB che, nonostante il Rally Point System, la pallavolo manteneva una natura imprevedibile e potenzialmente logorante per la salute degli atleti e per i palinsesti televisivi. Questo ha spinto le federazioni a studiare e perfezionare la gestione dei tempi di gioco e dei timeout medici negli anni successivi.
Cuneo-Treviso 2002 – VIDEO
Nel video che segue, ecco il secondo set completo, della durata di 48 minuti.
E a proposito di video, non dimenticate di iscrivervi al nostro canale YouTube sempre pieno di contenuti.
TAG: cuneo treviso 2002, cuneo treviso record, cuneo treviso record, cuneo treviso set record pallavolo


