Gli anni magici di “El Giaco” Guillermo Giacomazzi

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La storia del centrocampista uruguayano che ha legato indissolubilmente il suo nome al Lecce, ai confini tra calcio e amore.

Guillermo Giacomazzi (nome completo Guillermo Gonzalo Giacomazzi Suárez) nasce a Montevideo il 21 novembre del 1977. Nello stesso giorno in cui, a migliaia di chilometri di distanza, il ministro degli esteri neozelandese annunciava che la Nuova Zelanda avrebbe avuto due inni nazionali, da eseguire a scelta a seconda delle occasioni, la capitale uruguagia dava i natali ad un centrocampista che, di doppio, avrebbe avuto il cuore e non solo. E senza distizione di occasioni.
Fisico da corazziere (187 cm per 78 kili), piede più che educato, grinta e polmoni inesauribili, con 202 gettoni “El Giaco” è il calciatore del Lecce con più presenze in Serie A, ed il secondo in tutte le categorie (329).
Inoltre, assieme a Ermesto Javier Chevanton è l’unico calciatore ad aver segnato almeno un gol con il Lecce nelle prime tre categorie del calcio italiano (Serie A, B, C).

Gli inizi di carriera in Uruguay

Guillermo muove i primi passi in patria, dove riesce ad affermarsi appena 20enne divenendo titolare nel Club Atletico Bella Vista. Il suo talento non tarda a manifestarsi sbocciando fragoroso in questo primo biennio da calciatore professionista e così, dopo aver realizzato 12 reti in 53 presenze, il passaggio al prestigioso Penarol è inevitabile.
Con gli “Aurinegros” trascorre due stagioni di ottimo livello attirando su di se le attenzioni di diversi club europei: è il momento del “salto”, non resta che decidere la destinazione.

L’approdo in Italia

Siamo nell’estate del 2001 e, dopo attente analisi, la scelta del calciatore ricade sull’Italia, dove il Vicenza è fortemente interessato. Sembra tutto fatto con la compagine di Guidolin ma, con un colpo di coda dei suoi, il DS leccese Pantaleo Corvino riesce ad inserirsi nella trattativa ed a portare Guillermo in giallorosso.
Quello tra il mediano uruguagio ed il Lecce sarà un lungo e bellissimo matrimonio che durerà fino al 2014, ad eccezione di una breve parentesi di un anno e mezzo spesa tra Empoli e Palermo tra il 2007 ed il 2008.

Gli anni da leader e protagonista di Guillermo Giacomazzi

La prima annata in A è da urlo, 30 presenze e ben 7 reti, prestazioni di altissimo livello, affidabilità e rendimento sempre costante, la maglia sempre sudata ed onorata fino al 90′.
Sarà questo il trend delle sue prime 6 stagioni in Salento, dove disputerà 4 campionati di Serie A e due di B realizzando ben 25 reti, alcune di pregevolissima fattura, e vestendo anche in più di qualche occasione la fascia di capitano, grazie al suo indiscusso carisma.
A gennaio 2007, però, il richiamo della massima serie è troppo forte, quindi dopo una prima metà di stagione in cadetteria torna in A e si trasferisce al Palermo e poi, per l’intera annata successiva, sempre in Serie A ad Empoli, in entrambe le occasioni con la modalità del prestito.

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Il ritorno del re

Nell’estate del 2008 il Lecce torna in Serie A e riaccoglie Giacomazzi tra le sue fila, per centrare la salvezza.
Guillermo “bagna” subito il suo ritorno con il primo gol stagionale dei salentini, ed a fine stagione, dopo la sfida con il Napoli, diventa il giocatore del Lecce con più presenze in A superando il precedente primato di Luigi Piangerelli.

Cuore di capitano

Il Lecce retrocede ma Guillermo rimane e ne diventa stabilmente capitano, così a settembre 2009 colleziona la 200ª presenza in maglia giallorossa tra campionato e coppe, entrando nella storia del club salentino e nell’élite dei pochi calciatori con più di 200 presenze. Durante questa stagione, che segnerà l’ennesimo ritorno del Lecce in Serie A, Giacomazzi scenderà in campo 40 volte, saltando solo due partite e realizzando 5 gol. Il 30 maggio 2010 alza al cielo la Coppa Ali della Vittoria, assegnata al club vincitore della serie cadetta.
Questo trofeo è, ingiustamente, l’unico che possiamo ritrovare nella sua personale bacheca.

Anche all’inferno, per amore

Nell’estate 2012 il Lecce viene retrocesso in Serie C per lo scandalo calcioscommesse, Giacomazzi però non abbandona il Salento facendo una scelta di cuore ed amore, e rimane quindi saldamente al timone della nave anche in questa categoria.
Nell’agosto 2013, dopo forti attriti con l’allenatore Francesco Moriero (che gli toglie addirittura la fascia di capitano, preferendogli Miccoli), si svincola dal Lecce e conclude la carriera con due stagioni in B spese tra Siena e Perugia.

Il ritiro di un campione

Il 22 agosto 2015, in un giorno davvero triste per tutto il mondo del calcio, Guillermo annuncia il suo ritiro all’età di 37 anni, conclusione di una carriera notevolissima che possono vantare in pochi.
Chiude dopo 17 presenze nella nazionale uruguayana e 20 anni di carriera, 14 dei quali trascorsi in Italia di cui ben 11 a Lecce. Un luogo che avrà sempre nel cuore, e dove ancora oggi viene ricordato da tutti con grande affetto ed immensa stima.
E grazie anche da noi, mitico “Giaco”, per le emozioni che ci hai saputo regalare!

Giocatori di Lana Caprina

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