Ighli Vannucchi, calciatore e conduttore tv

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su linkedin
LinkedIn
Ighli Vannucchi è stato un validissimo calciatore dotato di grande tecnica che ha giocato per anni in Serie A. Ancora oggi non smette di stupire, tra campi di periferia ed un programma sulla pesca in TV.

Nella memoria degli appassionati del calcio italiano, ed in particolare dei tifosi dell’Empoli, Ighli Vannucchi non è un nome qualsiasi. Interessantissimo centrocampista offensivo, ha legato il suo nome indissolubilmente alla squadra toscana, negli anni più gloriosi del club azzurro.

Gli inizi di carriera

Ighli nasce a Prato il 5 agosto del 1977. Fisico brevilineo, si fa notare velocemente nelle formazioni giovanili come ottimo trequartista in grado di saltare l’uomo e creare con costanza superiorità numerica ed occasioni da rete. L’eccellente tecnica individuale, la precisione dei passaggi ed una straordinaria abilità nei calci di punizione fanno il resto, mettendolo inevitabilmente in luce.
Uno così è destinato a grandi palcoscenici, la Lucchese se ne accorge e non sbaglia. Ighli esordisce coi rossoneri in Serie B nel 1996 e vi rimane per due annate, mettendo assieme 49 presenze e 3 reti.

Vannucchi con Salernitana e Venezia in Serie A

Siamo nell’estate del 1998, e la neopromossa Salernitana acquista Vannucchi lanciandolo nella massima serie. Ighli fa il suo esordio ufficiale in Serie A il 12 settembre 1998, allo stadio Olimpico in Roma-Salernitana (3-1). Gioca 31 partite di campionato e realizza 3 gol, senza però riuscire nel miracolo salvezza.
L’anno seguente è veramente eccellente in Serie B, con 33 presenze e ben 10 reti che gli valgono, a Salerno, il soprannome di “I-Gol”. Ed anche la convocazione nella nazionale Under 21 con la quale, nell’estate del 2000, assieme ad altri giovani talenti del calcio italiano come Gattuso, Pirlo e Perrotta si laurea campione d’Europa in Slovacchia. Partecipando anche alla successiva spedizione olimpica a Sidney 2000.
Così, dopo un’ultima mezza annata a Salerno, nel gennaio 2001 viene prelevato dall’ambizioso Venezia, con cui ottiene subito la promozione in Serie A e totalizza, in una stagione e mezza, 33 presenze ed 1 gol.

Ighli Vannucchi e l’Empoli

A luglio 2002 si trasferisce all’Empoli, per un’ottima annata in Serie A con 29 presenze e 3 reti. Negli anni, diviene bandiera e pilastro dei toscani, in un sali-scendi tra A e B ricco di gol meravigliosi e prestazioni straordinarie. Segna ed incanta nei più importanti stadi d’Italia, ormai temuto e apprezzato da tutti.
Letale su punizione, dipinge vere “pennellate d’artista” che diventano l’incubo di molti portieri.
Nel 2006 viene nominato capitano dell’Empoli e ad ottobre 2007 esordisce in Coppa UEFA, in quella che è l’unica apparizione europea della squadra toscana. Insomma, Vannucchi è stato il leader nel momento più alto della storia dell’Empoli, anni magici nei quali ha fatto la differenza in Serie A ed è stato compagno di squadra ed esempio per giovani promettenti leve come Sebastian Giovinco e Nicola Pozzi.
Con la società azzurra trascorre in tutto 8 stagioni, totalizzando 281 presenze e 36 reti.

ighli vannucchi empoli

Maglie calcio a poco prezzo

Il finale (temporaneo) di carriera

Dopo il saluto all’Empoli, passa nel 2010 allo Spezia, in Serie C1, dove inizia alla grandissima realizzando 4 gol nelle prime 12 presenze. Riporta però un grave infortunio al crociato anteriore che, di fatto, interrompe questa sua prima stagione in bianconero anzitempo.
Ma Ighli non molla e torna in campo per l’annata successiva, dove con 33 presenze e 4 gol è assoluto protagonista dello storico “triplete” spezzino, comprendente vittoria del campionato con relativa promozione in Serie B, vittoria nella Coppa Italia Lega Pro e, pure, della Supercoppa di Lega.
Passa quindi per la stagione 2012-2013 alla Virtus Entella, dove è ancora protagonista a 36 anni con 35 presenze e 5 reti, e per la successiva al Viareggio (27 presenze e altre 5 realizzazioni), sempre in Serie C1.
Chiude con il calcio alla fine della stagione 2014/2015 disputata, in Eccellenza, con il Querceta.

Vannucchi, la pesca e il ritorno al calcio

Dopo il ritiro dall’attività agonistica, ha deciso di dedicarsi all’altra sua grande passione, la pesca. Ha quindi creato un sito dedicato che ha riscosso talmente tanto successo da catapultarlo in televisione, portandolo a diventare il conduttore della trasmissione televisiva “Buona Pesca” trasmessa dall’emittente satellitare Sky.
Nel gennaio 2019, all’età di 41 anni, stupisce tutti tornando al calcio in Seconda Categoria con una mezza stagione all’Unione Quiesa Massaciuccoli. A luglio 2019 si accasa all’ASD Spianate Calcio, squadra di Terza Categoria con la quale, al momento, ha disputato 16 partite e realizzato 18 gol nella stagione 2019/2020.
Davvero incredibile!

La nascita del “Bomber”

 Ighli, oggi, è noto anche come “il bomber”. Un soprannome scherzoso che, come lui stesso rivela, “non è legato al mondo calcistico, ma alla voglia di essere il Bomber di ogni persona, perché penso che ognuno sia unico ed inimitabile. Io mi sento il bomber del popolo, sono semplice e sereno. Cerco di fare le cose che più mi piacciono e trasformarle in professione, come ho fatto con il calcio e come sto cercando di fare con la pesca e con il web”.

Ighli Vannucchi sui social

Il mitico Ighli è davvero attivissimo sui social e sul web ed ha aperto diversi canali ricchi di contenuti e siti.
Vi lasciamo quindi qui di seguito i link per poterlo, se volete, contattare e seguire:

Nel video che segue potete ammirare numeri e giocate di Ighli Vannucchi e gustarvi i suoi meravigliosi gol.
E a proposito di video, non dimenticate di iscrivervi al nostro canale YouTube sempre pieno di contenuti.

Giocatori di Lana Caprina

Giocatori di Lana Caprina

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo sui social e cercane altri nelle varie sezioni del sito.

Giocatori di Lana Caprina

Giocatori di Lana Caprina

Lascia un Commento

Il Mondo Lana Caprina

I nostri articoli sono dedicati a coloro che trovano un momento di gloria senza mai essere stati dei numeri uno, a quelli che ci sono rimasti nel cuore non per la loro tecnica o per i trofei in bacheca ma piuttosto per quel loro modo, unico ed assolutamente “caprino”, di essere.

Gli ultimi Articoli

Seguici su Facebook

Iscriviti al Canale YouTube

Vuoi fare pubblicità sul nostro sito?

Diventa partner e visita la nostra pagina pubblicitaria