Il Pampa Sosa, Napoli nel cuore

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Ultimo calciatore del Napoli ad aver indossato la mitica "10" che fu di Maradona, Roberto Carlos Sosa detto "Il Pampa" è rimasto nel cuore dei tifosi azzurri per i suoi gol e, ancor di più, per il suo attaccamento viscerale alla maglia.

Prendete un attaccante imponente, magari non dotato di una tecnica eccelsa ma letale nel colpo di testa ed abilissimo a far salire la squadra. Uno che lotta su ogni pallone, che onora la maglia dal primo all’ultimo minuto, che non si da mai per vinto. Infine aggiungeteci tanto, tantissimo cuore… e avrete il ritratto perfetto del Pampa Sosa.

Gli inizi del Pampa Sosa

Roberto Carlos Sosa nasce il 25 gennaio 1975 a Santa Rosa, in Argentina, nella regione della “Pampa“. Dopo tutta la trafila nelle giovanili, entra nella prima squadra del Gimnasia La Plata nel 1995. Nelle tre stagioni con i biancoblu disputa 83 partite realizzando 37 gol, ben 17 dei quali nel Clausura del 1998, di cui diviene il capocannoniere davanti a Gustavo Bartelt. Queste reti lo mettono inevitabilmente in evidenza agli occhi dei talent scout dei club europei, ed infatti le proposte per quello che, nel frattempo, è già diventato per tutti il “Pampa Sosa” non tardano ad arrivare.

L’arrivo del Pampa all’Udinese

Così, nell’estate del 1998 Roberto viene acquistato dall’Udinese, fortemente voluto dal direttore sportivo Pierpaolo Marino. Il Pampa Sosa si ambienta rapidamente nel nuovo campionato, siglando ben 11 gol e confezionando numerosi assist al suo primo anno in Serie A. Una stagione esaltante per lui e per i bianconeri, che centrano la qualificazione alla Coppa UEFA vincendo lo spareggio contro la Juventus.
L’anno successivo raccoglie quindi 6 reti in 30 presenze, per poi mettere a referto ben 15 gol nel campionato 2000-2001, assolutamente il migliore della sua carriera.
Nel 2002, purtroppo, la sua ascesa viene fermata da un brutto infortunio, che lo tiene a lungo fermo ai box non impedendogli però di siglare 2 importanti reti salvezza per la squadra friulana.

I prestiti tra Argentina e Serie B

Nell’estate del 2002 passa in prestito al Boca Juniors, dove gioca appena 7 partite senza mai andare a segno, non venendo riscattato. L’Udinese lo gira quindi, sempre a titolo temporaneo, al Gimnasia La Plata. Il Pampa mette a referto 2 gol in 15 partite nel club che lo aveva lanciato nel calcio professionistico, tornando in Italia alla scadenza del prestito.
Nella prima parte della stagione 2003-2004 lo troviamo quindi in Serie B in prestito all’Ascoli, con la cui maglia sigla 4 gol in 17 partite. A gennaio passa al Messina mettendo insieme 5 marcature in 21 presenze e risultando determinante per la promozione in Serie A.

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Il Pampa Sosa al Napoli

Nel settembre 2004 passa a titolo definitivo, a sorpresa, al Napoli, reduce dal fallimento societario e sprofondato nel frattempo in Serie C1. Una scelta di vita la sua, che gli permette di ritrovare il direttore sportivo Pierpaolo Marino e soprattutto di coronare il sogno di giocare nella squadra del suo idolo Diego Armando Maradona.
Il Pampa Sosa diventa così il primo calciatore tesserato dalla nuova società azzurra, ed i caldissimi sostenitori partenopei vedono in lui l’uomo della rinascita della nuova era De Laurentiis.
La sua prima stagione in azzurro lo vede realizzare 10 gol, uno dei quali nella finale di ritorno dei play-off promozione persi contro l’Avellino. L’anno successivo riporta in B il Napoli mettendo a segno 6 reti e togliendosi anche la soddisfazione di essere l’ultimo calciatore nella storia del Napoli ad indossare la maglia numero 10, allo Stadio San Paolo il 30 aprile 2006.

“Chi ama non dimentica!”

Nell’occasione segna anche un gol di cui resta famosa l’esultanza, in lacrime, sotto la Curva B, mentre espone una maglietta con l’immagine di Maradona e la scritta “Chi ama non dimentica, onore a chi ha fatto la storia del Napoli”.
Un gesto rimasto nel cuore di tutti i tifosi napoletani e che colpì tantissimo anche lo stesso Pibe de Oro, che si recò a Napoli per incontrarlo e regalargli una sua maglia autografata.

La promozione in A col Napoli

Nella stagione 2006/2007, in Serie B, partito come riserva conquista il posto da titolare grazie a tante buone prestazioni e 6 gol determinanti per la promozione degli azzurri in Serie A.
Il 2 settembre 2007, all’esordio in Serie A con la maglia del Napoli contro l’Udinese, sua ex squadra, raggiunge la presenza numero 100 in azzurro. Sigla anche il gol del definitivo 0-5 senza esultare per rispetto ai suoi ex tifosi, i quali applaudono e acclamano il giocatore. Termina la stagione con 30 presenze e 6 gol.
L’11 maggio 2008 gioca allo Stadio San Paolo contro il Milan la sua ultima partita con la maglia del Napoli, indossando anche la fascia di capitano. Nel giro di campo a fine partita per salutare i tifosi indossa nuovamente la maglia dedicata a Maradona.
La sua esperienza all’ombra del Vesuvio si chiude con 131 presenze e 30 gol complessivi.

Il finale di Carriera del Pampa Sosa

Nel 2008/2009 firma un biennale per il Gimnasia La Plata, facendo rientro in patria. Nella prima stagione trova solo 2 gol in 26 presenze, in quella successiva addirittura 0 reti, giocando solamente 5 gare a causa di problemi fisici. Il Gimnasia decide quindi di non rinnovargli il contratto e il Pampa Sosa si ritrova senza squadra.
Nell’agosto 2010 si accorda con la Sanremese, squadra di Lega Pro Seconda Divisione. Dopo un buon avvio che lo vede realizzare 3 gol, la sua avventura in biancoazzurro si conclude anzitempo con la rescissione consensuale del contratto.
Passa quindi al Fussballclub Rapperswil-Jona, squadra della terza divisione svizzera. Gioca 14 partite nella seconda parte di stagione senza andare a segno, per poi annunciare il ritiro dall’attività agonistica nella primavera del 2011.

Pampa Sosa oggi

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, il mitico Pampa Sosa ha avuto una breve parentesi come opinionista e seconda voce durante le telecronache su Sky. Si è poi dedicato alla carriera di allenatore, guidando negli anni alcune squadre delle serie minori quali Sorrento, Savoia e Vultur Rionero.

Nel video che segue potete rivedere alcune giocate e momenti salienti della carriera del Pampa Sosa, apprezzando in particolare i suoi gol con la maglia del Napoli.
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Giocatori di Lana Caprina

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Il Mondo Lana Caprina

I nostri articoli sono dedicati a coloro che trovano un momento di gloria senza mai essere stati dei numeri uno, a quelli che ci sono rimasti nel cuore non per la loro tecnica o per i trofei in bacheca ma piuttosto per quel loro modo, unico ed assolutamente “caprino”, di essere.

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