Marcio Amoroso il Cannoniere dell’Udinese

Il brasiliano Marcio Amoroso è stato Capocannoniere del campionato italiano di Serie A del 1998/1999 quando vestiva la maglia del'Udinese. Ecco la storia di questo forte e talentuoso attaccante brasiliano.

Il Brasile, si sa, ha sempre avuto abbondanza di talenti straordinari, calciatori di grande livello che hanno fatto le fortune della Seleção. Negli anni ’90 Romario prima e Ronaldo “Il Fenomeno” poi sono stati i punti di riferimento dell’attacco verdeoro, grazie alle loro incredibili qualità. E nel 1994, anno del Mondiale americano, mentre sbocciava la stella di Ronaldo e lo sguardo del mondo era fisso sia su di lui che sulla forma scintillante di Romario, un altro giovane talento brasiliano stava emergendo, passando sostanzialmente inosservato.

Marcio Amoroso un talento prodigioso

Da qualche anno, precisamente dal 1992, Marcio Amoroso aveva iniziato la carriera con la squadra brasiliana del Guarani FC. Durante la sua stagione d’esordio, il 18enne venne mandato in prestito in Giappone per fare esperienza, e superò ogni aspettativa. Il brasiliano infatti trascinò il Verdy Kawasaki al titolo della J.League, così il Guarani si affrettò a riprendersi il suo giovane prodigio. Dopo la vincente avventura giapponese Amoroso ha continuato a stupire, concludendo la sua prima stagione completa con il Guarani vincendo il titolo di capocannoniere del campionato brasiliano 1994 con ben 19 gol.
Un infortunio al ginocchio ne frenò l’ascesa, ma dopo una stagione di recupero tra le fila del Flamengo Amoroso è tornato prontamente ad alti livelli e, come Ronaldo e Romario, anche lui si è trasferito in Europa.

Amoroso all’Udinese

Nell’estate del 1996 Amoroso è passato all’Udinese. I bianconeri avevano terminato la stagione precedente all’11° posto in Serie A, così il brasiliano fu il “regalo” con cui il mister Alberto Zaccheroni rinforzò la sua rosa.
Amoroso andò ad inserirsi in un reparto che poteva contare sul bomber tedesco Oliver Bierhoff e sull’attaccante ex Torino Paolo Poggi. Il brasiliano era veloce, abile, tenace e con senso del gol, aveva insomma tutte le caratteristiche necessarie per diventare il perfetto partner del “panzer” tedesco. Marcio, estremamente versatile, ricopriva sia il ruolo di esterno che di trequartista dietro Bierhoff e Poggi se necessario. Alla fine, tutti e tre giocarono insieme in un 3-4-3 estremamente offensivo e ben assortito, formando un tridente di qualità che fece molto parlare di sè.

Le prime due stagioni a Udine

Le prime reti di Marcio Amoroso con l’Udinese arrivarono nella sfida con la Fiorentina di Claudio Ranieri. Amoroso rubò la scena segnando una doppietta nei primi 30 minuti e assicurando la vittoria per 2-0 agli uomini di Zaccheroni. Da quel momento, il brasiliano non si è più fermato, mettendo insieme 12 reti in quella sua prima stagione, inclusa una memorabile doppietta contro la Juventus allo “Stadio Delle Alpi”. L’Udinese ha ottenuto una storica qualificazione alla Coppa UEFA assicurandosi il quinto posto e cominciando la sua ascesa in Serie A.
Il divertente 3-4-3 di Zaccheroni iniziava a decollare, anche se nella stagione successiva Amoroso, dopo un ottimo inizio, ebbe un calo di forma, trovando il gol solo cinque volte durante nell’annata 1997/1998. Tutti i plausi andarono alla superstar tedesca Oliver Bierhoff, assolutamente al top e capace di segnare ben 27 gol portando l’Udinese ad un leggendario terzo posto in Serie A.

L’anno della consacrazione: Amoroso Capocannoniere

Le imprese di Bierhoff e dell’Udinese non potevano passare inosservate, il Milan infatti ingaggiò sia il bomber tedesco che il tecnico Zaccheroni nell’estate del 1998. I due sarebbero stati determinanti per lo scudetto rossonero dell’anno successivo, arrivato al primo colpo. Così, con Bierhoff fuori dai giochi il nuovo tecnico Guidolin ripose tutta la sua fiducia in Amoroso, affidandogli la responsabilità di guidare l’attacco bianconero. E il brasiliano ripagò a pieno il suo mister, segnando 5 gol nei primi tre turni della nuova stagione.
Dimostrando di aver messo alle spalle i problemi dell’annata precedente, Marcio Amoroso è diventato il faro dell’Udinese, segnando 22 gol e vincendo la classifica marcatori della Serie A. Si, nel 1998/1999, il “re dei bomber” in Italia fu proprio questo talentuoso brasiliano, che ormai aveva attirato l’attenzione di tutti.

Marcio Amoroso al Parma

Proprio come accaduto a Bierhoff, la forma di Amoroso portò il Parma, fresco vincitore di Coppa UEFA e Coppa Italia, ad ingaggiarlo. La possibilità di giocare al fianco di campioni del calibro Hernan Crespo era troppo allettante per il brasiliano, ed i 70 miliardi offerti dai gialloblù convinsero l’Udinese a cedere il suo asso.
Amoroso ebbe un buon impatto iniziale nella nuova realtà, guidando il Parma alla prima vittoria della stagione aprendo le marcature nel 3-0 sull’Hellas Verona. Poi però, chiuso da Crespo e Di Vaio, il brasiliano segnò solo 4 gol nella sua prima annata in Emilia Romagna. L’anno successivo non fu molto diverso, nonostante la partenza di Crespo ceduto alla Lazio avesse offerto ad Amoroso la possibilità di diventare il riferimento principale dei gialloblu. Invece fu Di Vaio a cogliere l’occasione per essere protagonista nel Parma, con 22 reti nella stagione 2000/01, lasciando le briciole ad Amoroso, autore di soli 7 gol durante la sua seconda, ed ultima, stagione a Parma.
Anche a causa di molteplici infortuni, Amoroso non ha mai espresso il suo enorme potenziale in gialloblù, decidendo così di ricominciare e trasferirsi in Germania al Borussia Dortmund nell’estate 2001.

La rinascita a Dortmund ed il finale di carriera

Alla prima stagione in Germania, Amoroso vinse il campionato tedesco risultando determinante con 18 gol in 31 presenze. In quella stagione siglò anche una tripletta nel 4-0 sul Milan in semifinale di Coppa UEFA. Nelle due annate successive però, a causa di un grave infortunio, trovò solo poche presenze e sporadici gol, prima della rescissione del contratto nell’estate 2004.
Nella stagione 2004/2005 Amoroso approdò nella Liga agli spagnoli del Malaga, dove raccolse 29 presenze con 5 gol. Quindi, nel 2005 rientrò in Brasile, al San Paolo, con cui vinse la Coppa Libertadores ed il Mondiale per Club segnando ben 18 reti in 26 match. Sull’onda di questi successi, a gennaio 2006 Marcio Amoroso ritentò l’avventura europea firmando un contratto semestrale con il Milan, ma l’esperienza fu fallimentare, solo 4 partite ed 1 gol.
Chiuse la carriera senza più acuti cambiando maglia ogni stagione tra Corinthians, Gremio, Aris Salonicco e Guarani, ed annunciando il ritiro nel 2009.

Marcio Amoroso Capocannoniere della Serie A – Tutti i Gol

Nel video che segue potete rivivere l’anno probabilmente più bello della carriera di Marcio Amoroso attraverso tutti i suoi gol realizzati nel campionato italiano di Serie A del 1998/1999, in cui vinse la classifica cannonieri.
Di sicuro, Marcio Amoroso ha contribuito a rendere l’Udinese una delle squadre più belle d’Italia, dimostrandosi uno degli attaccanti più letali del campionato alla fine degli anni ’90.

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