Trevor Francis il Gentleman della Sampdoria

Ripercorriamo la carriera del calciatore inlgese Trevor Francis, per 5 anni in Serie A con le maglie di Sampdoria e Atalanta, e autore di giocate memorabili e indimenticabili.

Il 24 luglio 2023 è scomparso a 69 anni l’ex calciatore Trevor Francis. Fabio Capello lo definì il più forte campione inglese ad aver mai giocato in Serie A. “Fui ero davvero felice di sentirlo, ricevere un complimento simile da un uomo di calcio del genere mi riempì di orgoglio” commentò Francis a riguardo. In effetti, fu davvero un grande complimento da parte di uno dei coach più vincenti d’Italia. Ma cosa ha reso così impressionante la carriera di questo inglese che ha militato in Serie A con Sampdoria e Atalanta? Scopriamolo insieme.

Gli incredibili inizi di Trevor Francis

Sin da quando esplose sulla scena calcistica a soli 16 anni con il Birmingham, segnando ben 15 gol in 22 partite di campionato, Francis conquistò immediatamente l’attenzione dei top club. Rimase però a Birmingham per 8 stagioni, prima di diventare il primo calciatore britannico a essere ceduto per un milione di sterline passando al glorioso Nottingham Forest. Eravamo nel 1979, per un trasferimento che sarebbe stato storico e indimenticabile, visto quanto sarebbe presto successo sul campo.

Trevor Francis al Notthingam Forest

Il Nottingham Forest pagò quella enorme cifra record per l’epoca per portarlo al “City Ground”. Chiaramente la cosa fece scalpore e suscitò diverse polemiche, ma Francis rispose a critiche e dubbi con performance memorabili. Nel 1979, con la maglia del Nottingham Forest guidato dalla leggenda Brian Clough, Francis segnò il gol decisivo nella finale di Coppa dei Campioni contro il Malmo, consegnando il trofeo ai Reds.
L’anno successivo, ecco il bis nella finale di Madrid, con la conquista della seconda Coppa dei Campioni e della Supercoppa UEFA, quindi un’ultima stagione a Nottingham prrima del passaggio al Manchester City.
La squadra era però in grave difficoltà finanziaria, così l’avventura durò un solo anno, il tempo per prendere parte al Mondiale 1982, facendo molto bene

Trevor Francis alla Sampdoria

Dopo il Mondiale, Francis catturò l’attenzione della Sampdoria, all’epoca appena tornata in Serie A. La dirigenza blucerchiata vide in Francis un’opportunità unica per portare un calciatore di fama internazionale nel calcio italiano. Il presidente Paolo Mantovani non perse tempo e concluse il trasferimento di Francis per 700.000 sterline. Quella decisione si rivelò vincente, perché con l’inglese in squadra la Sampdoria fece una delle partenze più spettacolari della sua storia.
La firma di Francis dimostrava le grandi ambizioni del club, che iniziò alla grande la Serie A 1982/1983 vincendo le prime tre partite battendo la Juventus di Platini, Rossi e Scirea, e la Roma del leggendario Falcao, che avrebbe poi vinto il campionato. In mezzo, anche lo storico successo sull’Inter a San Siro.
Queste vittorie prestigiose fecero tremare l’Italia, e Francis ne fu assoluto protagonista.

La magia contro l’Inter e l’infortunio con la Roma

Nel match contro l’Inter, dopo soli 11 minuti e con il punteggio bloccato sullo 0-0, l’inglese partì dalla propria metà campo, guadagnando terreno e superando senza sforzo i difensori che provarono a fermarlo. Raggiunta l’area di rigore, scambiò con un giovane Roberto Mancini e poi tirò, in equilibrio precario, verso l’angolo basso. Fu un gol magistrale e la sua squadra andò a vincere la partita per 2-1.
Trevor si abituò rapidamente alle usanze della vita italiana, anche grazie ala presenza in squadra dell’amico Liam Brady, che parlava inglese come lui. “Era rassicurante avere qualcuno con cui parlare in inglese” affermò Francis. “Essendo stato già in Italia con la Juventus, Liam Brady sapeva parlare italiano, il che mi fu molto utile”.
Tuttavia, durante la terza vittoria consecutiva della Samp contro la Roma, l’entusiastico inizio dell’inglese nella penisola fu bruscamente interrotto da un vigoroso tackle del difensore Pietro Vierchowod. Notoriamente noto per il suo approccio duro, il tackle dell’italiano lo tenne fuori dal campo per diverse settimane e non a caso la straordinaria forma della squadra si affievolì. L’infortunio di Francis ostacolò di fatto il resto della stagione, e la Sampdoria finì al settimo posto.

Gli anni a Genova e la Coppa Italia 1984/1985

Nell’ annata successiva, Francis tornò con il botto, regalando una delle sue prestazioni più esaltanti  ancora una volta contro l’Inter, con cui sembrava avere un contro aperto. In svantaggio per 1-0, il numero 9 della Samp prese il controllo della situazione e segnò due gol nel secondo tempo per regalare un’altra storica vittoria alla sua squadra. Mentre il primo gol fu frutto delle qualità da un goleador letale, il secondo fu veramente di classe mondiale. La velocità di Francis nel superare i due difensori fu elettrizzante, e il suo tiro con il sinistro all’incrocio dei pali fu imprendibile. La prestazione dell’inglese commosse persino il leggendario portiere dell’Inter, e avversario di quel match, Walter Zenga
Francis restò alla Sampdoria fino al 1986, e contribuì in maniera decisiva alla vittoria della Coppa Italia 1984/1985 segnando 9 reti e aggiudicandosi il titolo di capocannoniere del torneo. L’esperienza, però, fu purtroppo costellata da continui infortuni che ne pregiudicarono il rendimento, visto che chiuse con 67 presenze e 17 gol in quattro anni.

Il finale di carriera di Trevor Francis

Dopo la Sampdoria, Trevor Francis decise di intraprendere un nuovo capitolo della sua carriera calcistica e, nell’estate del 1986, si trasferì all’Atalanta. La sua avventura con la squadra bergamasca, tuttavia, non fu così fortunata come quella con la Samp. In 21 partite di campionato, riuscì a trovare 1 solo gol, comunque decisivo nella vittoria interna contro la Fiorentina.
Nel frattempo la sua terra d’origine reclamava il suo talento e così, nell’estate del 1987, Francis fece ritorno in patria per vestire la maglia dei Rangers nel campionato scozzese. Con la squadra di Glasgow riuscì a vincere una Coppa di Lega scozzese. Nel 1988, Francis tornò in Inghilterra, questa volta diventando sia giocatore che allenatore del Queen’s Park Rangers. Questa doppia veste rappresentò una sfida ancora più grande per lui.
Nel 1990, continuò la sua carriera calcistica svolgendo lo stesso ruolo di allenatore/giocatore nello Sheffield Wednesday fino al 1994, vincendo la Coppa di Lega ingelse 1990/1991.

Trevor Francis, un calciatore immenso

La carriera di Francis in Italia fu caratterizzata da alcune interruzioni dovute agli infortuni, ma quando era in campo, lasciava il segno. Grazie alla sua classe, la sua abilità nel superare i difensori e la sua freddezza davanti alla porta è stato una minaccia costante per ogni difesa avversaria. E la sua prestazione epica contro l’Inter è ancora oggi una delle più memorabili nella storia della Serie A.

La militanza nella Sampdoria è stata splendida, tanto da essere ancora oggi ricordata con affetto dai tifosi blucerchiati. E il suo ritorno a Genova come ospite d’onore per il Derby della Lanterna del 2012 è stato la testimonianza dell’impatto duraturo che ha avuto sul club. Il suo ricordo resterà per sempre intrecciato con la storia calcistica della Samp. Perché Trevor Francis, l’incantatore del calcio britannico, ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi della Sampdoria.

Trevor Francis Goal vs Inter – VIDEO

Nel video che segue, ecco il goal strepitoso di Trevor Francis contro l’Inter, che portò addirittura ai complimenti del portiere avversario, l’uomo ragno Walter Zenga.

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