Carlo Zotti il Portiere Dimenticato

Dai successi in ambito giovanile all'esordio con la Roma, la carriera del portiere Carlo Zotti ha vissuto una parabola discendente, tra infortuni, sfortuna e troppe poche occasioni per mettersi in mostra.

Il nome di Carlo Zotti non è ricordato dalla maggior parte degli appassionati di calcio eppure, nei primissimi anni del nuovo millennio, questo estremo difensore faceva molto parlare di sè. Era infatti, con Ivan Pelizzoli e Gianluca Curci, uno dei tre giovani portieri italiani che cercavano di sfondare nella Capitale con l’AS Roma. Ognuno dei tre aveva grandi speranze, ma il peso delle aspettative gravava pesantemente sulle loro spalle ed il loro potenziale non è mai riuscito a mostrarsi pienamente. Due di loro, ovvero Curci e Pelizzoli, alla fine si ritagliarono carriere nella media, non certo indimenticabili ma sufficienti per venire ricordati come calciatori di Serie A. Il terzo, invece, ha finito per ritirarsi a 32 anni, sostanzialmente dimenticato. Quel ragazzo è Carlo Zotti.

Gli inizi e l’esordio di Carlo Zotti

Carlo Zotti nasce il 3 settembre 1982 a Foglianise, alle porte di Benevento, nel sud della Campania. Inizia la sua carriera come attaccante, ma uno “scherzo del destino” lo vede finire un giorno casualmente tra i pali. Improvvisamente, Zotti scopre di avere naturali capacità per il ruolo di portiere e si fa subito notare. Acquistato 13enne dalla Roma nel 1995, ha fatto progressi costanti durante tutta la trafila nelle giovanili, ottenendo anche riconoscimenti a livello internazionale, rappresentando l’Italia con Under 17 e Under 18.
Dopo anni di duro lavoro, la grande svolta per Carlo arriva il 10 maggio 2003, quando i contemporanei infortuni ai primi due portieri della Roma lo portano ad esordire contro il Torino, comportandosi egregiamente.

Carlo Zotti e la Roma

La stagione successiva Zotti giocò 3 volte in campionato ed in ben 5 occasioni tra Coppa UEFA e Coppa Italia. Un buon bottino ad appena 21 anni, e con davanti il portiere dello Scudetto romanista Francesco Antonioli.
Le sue prestazioni attirarono l’attenzione dell’allora tecnico della Roma Fabio Capello che, dopo una sua partita eccellente e decisiva per superare in Coppa Italia il Palermo, parlò molto bene di Zotti alla stampa: “Abbiamo giocato male, ma almeno abbiamo trovato un buon portiere“. Si consolidava così il suo status di promettente emergente, tanto che la Roma a maggio gli fece firmare un nuovo contratto quinquennale fino al 2009.
Quella stessa estate, Zotti vinse i campionati europei Under 21 del 2004. Insomma, un’ascesa fulminea per il portiere campano, pupillo di Bruno Conti e Franco Tancredi.

La stagione 2004/2005 di Zotti

L’annata seguente, dunque, prometteva molto per Zotti, che infatti cominciò bene affermandosi ulteriormente in Prima Squadra. Resta celebre il rigore parato contro la Sampdoria a Francesco Flachi sotto la Curva Sud, che sembrò consacrarne il talento. Ma dopo 10 presenze in campionato, 2 in Champions e 2 in Coppa Italia, ecco arrivare un malaugurato infortunio che, di fatto, avrebbe segnato la sua carriera: costretto ai box, lasciò infatti spazio all’altro emergente Gianluca Curci per infilarsi in squadra, rubandogli e poi mantenendo il posto di titolare per il resto della stagione e relegando Zotti in panchina. Probabilmente, è stato questo il momento “sliding doors” della carriera di Zotti.

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L’inizio del declino per il portiere Carlo Zotti

Nel tentativo di ottenere più minutaggio, Zotti ha accettato di essere ceduto in prestito per l’anno successivo approdando, carico di speranze e sempre in Serie A, al neopromosso Ascoli. Purtroppo però Carlo non è riuscito a togliere il posto all’esperto Ferdinando Coppola nella formazione titolare, finendo per non ottenere una sola apparizione per tutta la stagione. Un’annata, insomma, disastrosa per lui.
Tornato di nuovo alla Roma, si ritrovò a scivolare sempre più in basso nelle gerarchie diventando la terza ed anche quarta scelta. Così, nel mercato di gennaio 2007 accettò il prestito alla Sampdoria. Era un’occasione ghiotta per rilanciarsi ma, anche stavolta, il ragazzo non ebbe modo di mettersi in mostra, ottenendo una sola presenza.

Zotti, la musica e l’addio alla Roma

La carriera di Carlo sembrava non riuscire più a decollare, così Zotti si è rivolto all’altro grande amore della sua vita oltre il calcio, la musica. Essendo un fan del Rock in particolare, Zotti è diventato musicista imparando da autodidatta a suonare la chitarra. Nell’annata  2007/2008 è di nuovo a Roma ma trova spazio solo come aggregato alla Primavera. Un calo preoccupante per Zotti che, appena tre anni prima, sembrava uno dei più promettenti portieri italiani. Sapendo di non potersi permettere un altro anno perso, Carlo è sceso in Serie B, in prestito al Cittadella ma, come spesso accaduto nella sua carriera, le cose sono iniziate bene per finire male. Ha iniziato la stagione come titolare facendo registrare 12 presenze, ma presto si è ritrovato estromesso dal ruolo, scalzato da Andrea Pierobon.
A gennaio 2009 Zotti ha deciso di terminare il prestito e di rescindere anche il suo contratto con la Roma. Aveva solo 27 anni, eppure si ritrovò svincolato a domandarsi cosa sarebbe stato del suo futuro.

Zotti in Svizzera

Un nuovo capitolo della sua carriera si aprì dunque oltre le Alpi, in Svizzera, al Bellinzona nella massima serie elvetica. In metà stagione Zotti si affermò rapidamente in prima squadra, giocando 13 volte. L’anno successivo, il suo primo intero con il club, Carlo Zotti ha stabilito il proprio record di presenze in carriera in una stagione: si, erano “solo” 18, niente di speciale ma sembrava per lui un nuovo inizio.
Ancora una volta, invece, Zotti ha giocato solo 7 volte l’anno successivo finendo per ritrovarsi ancora svincolato. È qui che le cose hanno cominciato a farsi davvero cupe: Zotti ha trovato posto per la stagione 2011/2012 soltanto nella Losone Sportiva, squadra di quarta divisione svizzera, giocando peraltro una sola partita e subendo 4 gol.
Nel 2012/2013 si accasa a sorpresa all’FC Will, nel campionato cadetto svizzero, e dopo due anni tribolati passa all’FC Locarno con un contratto a gettone in terza divisione. A giugno 2015 Zotti si ritrova ancora una volta senza club e decide per il ritiro. Esattamente 11 anni dopo aver vinto gli Europei con l’Italia Under 21.

Carlo Zotti Oggi

Il 7 febbraio 2020 Zotti diventa il nuovo preparatore dei portieri del Lecco. Ricopre l’incarico per una stagione e mezza, quindi si accorda con il Benevento, la squadra della sua città natale, per essere il preparatore dei portieri della Primavera della squadra campana nella stagione 2022/2023. Coltivando il sogno di riuscire, con i suoi insegnamenti, a far magari diventare un giorno qualcuno di questi ragazzi uno dei migliori portieri italiani.

Le Migliori Parate di Carlo Zotti – VIDEO

Nel video che segue potete rivedere le migliori parate di Carlo Zotti con la maglia della Roma.

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Giocatori di Lana Caprina

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